Disciplinare interno degli aderenti alla Rete Terra Nova

Le imprese aderenti si obbligano:

 

1) A far parte, secondo il qui esteso disciplinare, di una rete di impresa formata da imprenditori agricoli e trasformatori che condividono questi valori di Terra Nova:

 

 

    • Superare le solitudini individuali condividendo con altri, che hanno un comune sentire, valori, scelte, comportamenti, tecniche agronomiche sperimentate, tenendosi per mano per trarre da questo sollievo e beneficio spirituale, economico, sociale.

 

    • L’agricoltura contadina può essere veicolo perché ciò accada e la forma di fattoria diffusa intesa come entità unica seppure formata da una pluralità di piccole aziende presenti sullo stesso territorio, può esserne lo strumento. Fondamentale per praticarla è l’impegno diretto degli agricoltori in rete coadiuvati da altre risorse lavorative a condizione che non venga snaturata la natura a forte connotazione personale che la caratterizza. La dimensione aziendale può diventare un elemento negativo quando condiziona valori fondamentali quali la biodiversità, la socialità, la sostenibilità economica proiettando l’azienda in un contesto in cui le logiche industriali sono prevalenti. Logiche che privilegiano la quantità alla qualità, che inducono agli acquisti effimeri e di impulso anziché rispondere alla domanda spontanea ed ai bisogni veri, che relegano l’agricoltura ad un ruolo ancillare anziché riconoscerla come attività primaria per il sano equilibrio tra l’uomo e l’ambiente.

 

    • Le aziende che adottano tecniche agricole che salvaguardano l’ambiente, senza eccezione alcuna, affidano la veridicità di tale impegno alla fiducia riposta nell’eticità di chi le conduce e grazie alla relazione personale.

 

    • L’impegno sociale inteso come rispetto per gli altri senza distinzione alcuna ed in ogni circostanza e come propensione alla solidarietà. In particolare aprendo la propria azienda alle persone in modo che possa essere veicolo di conoscenza e di relazione avendo come obiettivo l’accoglienza nelle forme possibili, di persone che si trovano in condizioni svantaggiate.

 

    • La disponibilità di frequentare gli altri aderenti al progetto Terra Nova secondo modalità che facilitino la conoscenza reciproca e l’individuazione di strategie associative e di mercato che siano a vantaggio delle aziende stesse e delle persone che ad esse si rivolgono con l’anelito di accrescere la loro consapevolezza in qualità di consumatori.

 

    • La predilezione per la messa a coltura e/o trasformazione di prodotti che siano coerenti con stili di vita sobri, rispettosi della salubrità alimentare, attenti agli sprechi, alla stagionalità e ad ogni altro comportamento ecologico necessario ed utile a se stessi, agli altri ed al pianeta.

 

    • La convinzione che l’adesione al progetto, seguendo le migliori modalità che saranno individuate insieme, consentirà ad ogni aderente di ampliare e migliorare per efficienza ed efficacia la sua relazione diretta con gli acquirenti dei prodotti agricoli. Modalità queste che ridurranno sensibilmente i costi di distribuzione a vantaggio sia delle aziende agricole che delle persone che ad esse accedono per gli acquisti necessari e che non si vuole considerare consumatori nell’accezione consumistica del termine, ma persone.

 

 

2) Sviluppare processi di consapevolezza relativi al principio che i prodotti della terra sono cibo per l’uomo e non merce per l’agroindustria e la grande distribuzione.

 

3) Considerare l’agricoltore e il consumatore, persone che si incontrano e crescono non solo sui valori di produzione e consumo di cibo sano ma più profondamente su una relazione di conoscenza e condivisione e su una visione olistica dell’uomo e del pianeta.

 

4) A svolgere un ruolo culturale nella comunità di appartenenza per accrescere la consapevolezza sia dei produttori che dei consumatori, per promuovere riflessioni su tematiche sociali rilevanti e per essere stimolo di una nuova cultura del cibo, dell’ambiente e del paesaggio, oltre che di pratiche di comunità solidale e cittadinanza attiva.